La squadra di Trump è ancora una volta sotto tiro per le buffonate della campagna razzista.
L'elenco degli affiliati di Trump che hanno pasticciato l'apparente strategia della squadra per ottenere il voto nero diffamando gli sforzi della nomina presidenziale democratica Hillary Clinton per affrontare le preoccupazioni importanti per i cittadini afroamericani sta crescendo e il pastore Mark Burns è l'ultimo ad unirsi al gruppo.
Burns, che è uno dei migliori consiglieri di Trump, si è ritrovato al centro del contraccolpo sui social media lunedì dopo aver twittato un disegno animato ovviamente offensivo di Hillary Clinton in blackface. Nella foto, una donna con i capelli corti e biondi è vista in piedi su un podio mentre indossa una maglietta con le parole No Hot Sauce, No Peace e tiene in mano un cartello che recita, #@!** The Police. Il podio presenta un'immagine del logo della campagna presidenziale 2016 di Clinton.
@pastormarkburns via Twitter
Il tweet originale del pastore Mark Burn che promuoveva l'immagine sopra è stato poi cancellato. Caricamento del lettore...
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Mentre lo scopo previsto di Burns era presumibilmente quello di illustrare come i democratici stanno assecondando la comunità afroamericana per ottenere voti, il tweet si legge invece come una chiara presa in giro del movimento Black Lives Matter e degli sforzi per porre fine alla brutalità della polizia contro i neri.
Burns in seguito ha cancellato il tweet di blackface e ha inviato scuse poco dopo che le risposte negative al tweet di blackface hanno iniziato a crescere.
Mi dispiace tanto per l'offensiva #Faccia nera immagine di @HillaryClinton ma mantieni il messaggio che noi neri SIAMO utilizzati da #Dems per i VOTI
— Pastore Mark Burns (@pastormarkburns) 30 agosto 2016